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Ipertrofia prostatica benigna: i principali rimedi naturali

La salute della prostata è una priorità per tutti gli uomini adulti. Soprattutto dopo i 40 anni, è opportuno sottoporsi a visite urologiche annuali. Il motivo? Tenere sotto controllo la situazione e appurare l’assenza o la presenza di condizioni come l’ipertrofia prostatica benigna. Se vuoi sapere quali sono i principali rimedi naturali per prevenirla e contrastarla, non devi fare altro che proseguire nella lettura di questo articolo.

Ipertrofia prostatica benigna: di cosa si tratta?

Come in tutti i casi, anche in questo è necessario, per capire come risolvere il problema, comprenderne la natura. Quando si parla di ipertrofia prostatica benigna, condizione nota anche come iperplasia prostatica benigna, si inquadra una situazione in cui si ha a che fare con un aumento di volume della prostata per cause che nulla hanno a che fare con la proliferazione di cellule tumorali.

Condizione reversibile, ha alla base fattori causali come i cambiamenti ormonali dovuti all’età. Anche se, come già detto, non si tratta di una condizione neoplastica, risolverla è una priorità per tantissimi uomini. Il motivo? Le complicazioni. L’IPB, infatti, provoca una compressione dell’uretra, ostacolando, di fatto, la minzione.

Sono sempre di più le persone che hanno interesse a risolvere la problematica appena citata con rimedi naturali. Quali sono i migliori? Scopriamolo assieme nel prossimo paragrafo.

Serenoa Repens

La Serenoa repens è una pianta appartenente alla famiglia delle Arecaceae. Come si può leggere sul sito www.prostatricumopinioni.it, è conosciuta anche con il nome di Palmetta della Florida. Nota per la presenza di bacche scure, è particolarmente efficace nella prevenzione e nella risoluzione dell’infiammazione prostatica.

Questo attivo vegetale ha un altro pregio fondamentale da chiamare in causa, ossia l’effetto afrodisiaco.

Zinco

Un altro rimedio naturale molto importante da chiamare in causa contro l’ipertrofia prostatica benigna è lo zinco. Questo elemento è un vero toccasana per la salute della ghiandola sopra citata. I motivi dietro alla sua efficacia sono diversi. Da un lato, si ha a che fare con la capacità di influire positivamente sul metabolismo degli ormoni androgeni. Entrando nel dettaglio di questo aspetto, facciamo presente che si ha a che fare con un’attività in grado di produrre effetti inibitori sull’azione dell’enzima che converte il testosterone in DHT.

I benefici dello zinco per la prostata non finiscono certo qui! Da non dimenticare è anche la sua influenza sulla sintesi di prolattina, che risulta inibita. Questo aspetto è nodale. Gli eccessi di prolattina, infatti, possono influire sui livelli di testosterone.

Omega 3

Un fattore che può risultare peggiorativo in caso di ipertrofia prostatica benigna è l’infiammazione. Per contrastarla, ma soprattutto per prevenirla, è importante valutare, con l’aiuto del medico curante e di un nutrizionista esperto, l’incremento di omega 3 nella dieta ed eventualmente anche la loro integrazione.

Questi acidi grassi essenziali – che non possono essere sintetizzati dal nostro corpo ma vanno assunti da fonti esterne – si possono trovare in alimenti come l’olio di semi di chia, l’olio di canapa, l’olio di cocco.

Proseguendo con l’elenco delle fonti alimentari è possibile citare pesci come il tonno, la sardina, lo sgombro, senza dimenticare quel concentrato di benefici che è il salmone.

Funghi medicinali

Questo universo è ancora in parte inesplorato anche se, negli ultimi anni, se ne parla molto di più rispetto al passato. Entrando nel vivo delle soluzioni considerate utili contro l’ipertrofia prostatica benigna, un doveroso cenno deve essere dedicato al reishi e al maitake.

Idratazione

Per prevenire l’ipertrofia prostatica benigna è basilare concentrarsi anche sull’idratazione. Fondamentale è bere almeno due litri d’acqua al giorno (si tratta di una stima di massima che può cambiare sulla base di fattori come l’attitudine all’attività fisica), dilazionandoli nel corso della giornata. Essenziale è idratarsi evitando il consumo di bevande zuccherate e moderando fortemente quello di caffè e di bevande alcoliche.

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