Indian Springfield, un pachiderma confortevole da guidare

La nuova moto della Springfield, la casa motociclistica Americana, che prende il nome dalla città dove ha sede, presenta la sua nuova moto, l’Indian. Si tratta di una moto dalla linea classica, che solo a prima vista, a uno sguardo disattento, assomiglia alla Chief, della medesima casa. L’Indian, però, ha differenze fondamentali a partire dalle ruote in lega da 16 pollici che le danno una maggiore maneggevolezza, le sospensioni regolabili pneumaticamente e molti altri particolari della ciclistica che la differenziano dalla sua sorella.

L’Indian monta un motore Thunder Stroke 111, come la Chief ma la sua modularità data dalle valige, dal parabrezza e dalla sella le conferiscono maggiore personalità. Provandolo in pratica, si nota subito che il motore non ha vibrazioni fastidiose, solo la piacevole sensazione di potenza sotto la sella e, in effetti, la potenza è ottima, come la coppia sviluppata, che la fa schizzare senza alcun problema appena la si richiama.

L’Indian Springfield ha un peso di 388 chilogrammi, con il pieno di benzina, il che la rende particolarmente adatta per i lunghi viaggi in autostrada o su percorsi misti; la guida in città risulta un po’ faticosa e non agevole per chi non ha dimestichezza con moto davvero pesanti e difficili da gestire sul percorso cittadino. L’Indian Springfield ha linea classica ma tecnologia a volontà, con il Cruise Control, i sensori per la pressione dei pneumatici e l’ABS. Il comfort di guida è veramente apprezzabile e i chilometri non pesano.

Redazione

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