Prestiti e Mutui Inps (Ex Inpdap): ecco tutte le novità

Al momento della richiesta di un mutuo per la casa, gli enti erogatori si concentrano sull’analisi di quattro aspetti essenziali circa il richiedente: anzitutto la sua capacità reddituale, ossia le sue entrate regolari con le quali potrà saldare le rate mensili; accanto a questo fattore, verrà valutata anche la sua reputazione creditizia, in base ai dati forniti dai centri informazioni che registrano eventuali episodi di insolvenza; inoltre, verrà preso in considerazione il valore dell’immobile da costruire o acquistare; ed infine si prenderà in esame l’elemento anagrafico del contraente. Per quanto riguarda i pensionati, il punto che potrebbero ostacolare l’ottenimento di un finanziamento è proprio l’ultimo, in quanto alcuni istituti possono escludere dalla linea di credito persone che abbiano superato una certa età.

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Fortunatamente esistono delle opportunità dedicate appositamente a chi percepisce una pensione di anzianità e vuole accedere ad un mutuo: i prestiti ex-INPDAP, ora INPS, consentono infatti di ricevere delle somme fino a 300 mila euro, da restituire in un periodo tra i 10 e i 30 anni con rate da versare due volte all’anno ad un tasso sia fisso che variabile. Il TAN di questi mutui è di solito conveniente: attualmente i valori sono addirittura scesi sotto il 2% e, considerato lo scenario economico corrente, queste percentuali non dovrebbero subire delle sostanziali modifiche anche nel corso dei prossimi mesi. Ad esempio, ipotizzando di voler accedere ad un prestito di 25 mila euro da restituire in 30 anni ad un tasso fisso dell’1,96%, si dovranno pagare dei frazionamenti semestrali di 552 euro. Le spese di questo tipo di mutui sono generalmente limitate, per cui non vanno ad incidere pesantemente sul TAEG. Maggiori dettagli possono essere reperiti presso il sito dell’INPS nella sezione dedicata ai prestiti per pensionati e per dipendenti pubblici.

Di grande utilità è il calcolatore del mutuo presente nella pagina dell’INPS, che consente di visualizzare il piano di ammortamento dettagliato in base all’importo e alla modalità selezionata. Si potrà così prendere visione dell’intero programma, rata per rata, confrontando le offerte a tasso fisso con quella a tasso variabile, valutando le progressioni della quota capitale e di quella interessi e scegliendo così l’opzione più consona al proprio profilo.

Redazione

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