I mutui contratti in Franchi Svizzeri mettono in difficoltà oltre 6000 famiglie

I tassi di interesse dei mutui sono calcolati in base al tasso Euribor, un riferimento di costo del denaro uniformizzato nei Paesi dell’eurozona. Oggi il tasso Euribor è sceso decisamente e in virtù di questo, l’accensione di un mutuo anche in Italia è diventata conveniente in questo periodo. Non era così, qualche anno fa: per aggirare il costo piuttosto alto dei mutui, alcune banche e tra queste la Barclays Bank, proponeva anche ai clienti italiani mutui in valuta svizzera.

Il perché è semplice: intanto il tasso di interesse della Svizzera è sganciato dall’Euribor, non essendo la Svizzera facente parte dell’unione Europea. Secondo fattore è che, essendo la moneta Elvetica più forte dell’Euro, il tasso di interesse è inferiore. Il governo Svizzero aveva deciso di fermare il cambio verso l’Euro ad una soglia minima di 1,20 e questo aveva portato ad un’ulteriore convenienza dei mutui in valuta Svizzera.

La situazione economica attuale, però, ha fatto sì che il Cambio Minimo non è più sostenibile e l’effetto conseguente è che il cambio è aumentato anche di un terzo, mettendo nei guai chi ha contratto un mutuo in Franchi Svizzeri. Molti hanno cercato a questo punto un’estinzione anticipata ma una clausola contrattuale la rende impossibile.

Un’azione legale collettiva promossa da Altroconsumo ha provocato una pronuncia legale di clausola vessatoria, quindi invalida ma la Barclays Bank continua ad applicarla. A questo punto si rende necessaria un’azione legale individuale da parte degli interessati.

Redazione

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