Riforma Pensioni News Novembre 2016: cosa cambia, novità sulla legge, opzione donna e invalidità

Continuano a fuoriuscire interessanti novità circa la riforma delle pensioni italiane voluta dal Governo Renzi. In un progressivo affollarsi di news, aggiornamenti o altro, lo stato attuale delle modifiche, e cioè novembre 2016, palesa una situazione corale in cui numerosi lavoratori cercano di rivendicare, giustamente, in propri diritti in termini di retribuzione previdenziale. Riconoscimenti opportuni, che non avrebbero bisogno di qualsivoglia presa di posizione qualora il sistema economico e sociale nazionale fosse stato maggiormente attento alla nascita di nuove dinamiche professionali votate, chi più chi meno, alla flessibilità. Insomma, un coacervo di pareri per giungere ad un unico, quanto insindacabile, obiettivo: la copertura economica, e meritocratica del proprio operato.

Riforma Pensioni News Novembre 2016, novità sulla legge e cosa cambia per i lavoratori precoci

I cosiddetti lavoratori precoci non vogliono alimentare alcun tipo di lotta generazionale nei riguardi di chi si è affacciato da poco, o lo farà in futuro, al mondo del lavoro. Il loro intento principale è quello di veicolare un messaggio che sottolinei il rifiuto dell’etichetta di “lavoratori privilegiati” motivata dal possesso di un lavoro da trentacinque o quarant’anni. Inoltre, il comitato che dà voce a questa folta schiera di persone ha proposto sei emendamenti alla Legge di Stabilità: tra questi, si chiede di rivedere il meccanismo di aspettativa di vita portando il periodo di rilevazione da 2 a 5 anni; allo stesso tempo, c’è la richiesta di aumento delle categorie dei lavori gravosi con l’aggiunta di chimici, operatori socio-sanitari e coloro che sono continuamente esposti all’inquinamento o a sostanze pericolose di varia natura. In materia di riforma delle pensioni, non manca, poi, un forte cenno agli esodati da parte della Uil, la quale chiede di cambiare la legge previdenziale affinché di possa porre la parola fine alla categoria degli esodati. Un’osservazione che lascia il tempo che trova, vista e considerata l’importanza, in termini numerici, di tale fascia professionale.

Opzione donna e invalidità, le novità della riforma voluta dal Governo Renzi

L’Opzione Donna viaggia a vele spiegate, all’interno della riforma delle pensioni, mantenendo inalterate le condizioni dei mesi scorsi con l’aggiunta di alcuni emendamenti recentemente approvati, come ad esempio il cumulo gratuito dei contributi anche della gestione separata. Per quanto riguarda l’invalidità, in particolar modo quella superiore al 60%, si attendono ulteriori sviluppi relativi a proposte e richieste esplicite che somigliano quasi del tutto a quelle ideate dai comitati Opzione Donna Ultimo Trimestre 1957/1958 e Opzione Donna Proroga 2018: un intervento importante per rivedere, in maniera chiara, le disposizioni della legge 104.

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