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Quali saranno i prestiti più richiesti del 2020?

Contrarre un prestito, sino a qualche anno fa, veniva vista come l’ultima ancora di salvezza quando si era esaurita la liquidità a propria disposizione. Una concezione che, spesso, si rivelò funesta: al primo imprevisto, non disponendo della necessaria liquidità, si inoltrava una nuova richiesta di finanziamento, che talvolta, però, non andava a buon fine. Allo stato attuale, però, il concetto di prestito è diventato decisamente più moderno ed evoluto. Non è casuale, di conseguenza, che moltissimi utenti decidano di accedere al mondo del credito al consumo anche se dispongono di liquidità o asset finanziari, utilizzando il prestito per non andare ad intaccare gli stessi.

Consolidamento debiti, una finalità più che mai richiesta: in che forma può essere contratta?

Anche il 2020, ricalcando quanto avvenuto nel 2019, dovrebbe segnare un forte aumento di richieste di mutui e prestiti personali. Questo trend in costante ascesa è favorito, in parte, dalle decisioni di politica monetaria della Banca Centrale Europea, che, recentemente, ha ridotto ulteriormente i tassi rendendo ancora più conveniente indebitarsi. D’altro canto, basta dare un’occhiata alle varie proposte presenti nel mondo del credito al consumo per capire che, mai come oggi, è altamente consigliato contrarre un prestito.

A tal proposito, nei primi mesi di quest’anno si è assistito ad un netto incremento delle domande per “consolidamento debiti”. Questa finalità di prestito consente di accorpare tutti i finanziamenti sottoscritti in un’unica rata, regalando un doppio vantaggio al debitore: ottemperare il proprio impegno in un unico giorno prestabilito e, frequentemente, ottenere una rata mensile maggiormente sostenibile in base al reddito percepito.

È possibile consolidare i propri debiti non solo accendendo un tradizionale prestito personale, che prevede l’addebito della rata nel conto corrente, ma anche ricorrendo alla “cessione del quinto dello stipendio/pensione”. Quando di decide quale sia la miglior forma di prestito da contrarre, è buona norma affidarsi a professionisti seri e qualificati: il portale prestitimag.it è tra i migliori del settore grazie alle sue molteplici guide sui prestiti personali. La cessione del quinto è una particolare forma di prestito che cresce incessantemente col passare degli anni, un trend che dovrebbe essere confermato – in base ai primi dati del 2020 – anche quest’anno.

Cessione del quinto e prestiti senza busta paga: resta alta la domanda dei consumatori

Un finanziamento, la cessione del quinto, che garantisce non solo l’istituto erogante il prestito: anche il sottoscrittore, grazie al prelievo della rata dalla propria busta paga/ pensione, riesce a far fronte puntualmente ai propri impegni, evitando di incorrere in spiacevoli situazioni, quali l’insolvenza della rata, che possono portare a delle segnalazioni negative in CRIF o Centrale Rischi.

A tal proposito, va sottolineato che la cessione del quinto può essere contratta anche da quei soggetti che, loro malgrado, sono stati segnalati come “cattivi pagatori”: a garantire il costante pagamento delle rate, infatti, è il datore di lavoro.

L’evoluzione del mondo del credito al consumo, però, la si può notare anche con l’impennata di richieste dei prestiti senza busta paga. Solo fino a qualche anno fa, infatti, era inimmaginabile che un cittadino privo di stipendio potesse ottenere un finanziamento.

Oggi, però, le cose sono cambiate. E seppur non sia semplice ottenerlo, molti individui vedono accolta la propria richiesta, in determinate e ben prestabilite casistiche, e possono stipulare un piccolo finanziamento anche in assenza del percepimento di una busta paga.

Considerato l’aumento della precarietà del mondo lavorativo, specie nella fascia d’età “under 30”, questa forma di prestito dovrebbe ottenere un ampio e significativo aumento di sottoscrittori anche nel 2020. Per quanto concerne le motivazioni, invece, si dovrebbe registrare un aumento significativo di quelle in ambito sanitario, laddove il contraente non abbia stipulato una polizza privata, mentre dovrebbero restare costanti le erogazioni per liquidità e cambio mobilio. Si prevedono in drastico calo, invece, le richieste per acquisto automobili e viaggi/vacanze.

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