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La fotografia digitale: scattare in JPG

Come erano belle le foto di una volta, sento dire sempre più spesso, oggi la fotografia digitale ha rivoluzionato un mondo creando con facilità l’illusione che tutti possiamo essere dei fotografi professionisti senza impegnarsi molto, poiché la fotografia è semplice!

Niente di più sbagliato, la fotografia digitale è molto difficile e per poterla apprendere è necessario lo studio approfondito del settore e magari aggiungere a questo un buon corso avanzato di fotografia.

Saper gestire programmi di fotoritocco e saper modificare le proprie foto con il computer ha creato l’illusione che si possa fare a meno di molti accorgimente nel mentre si scatta la nostra immagine, tanto potremmo recuperare successivamente la foto con il camera raw, poco importa se l’esposizione non è giusta, poco importa se il bilanciamento del bianco non è corretto, ecc.

Niente di più sbagliato!!!!

La fase della ripresa fotografica è quella più delicata di tutte le operazioni per creare un’immagine di qualità, saper gestire i tempi, i diaframmi, la sensibilità iso è necessario e basilare per entrare in questo mondo, addirittura più ci si addentra in tecnice fotografiche più specifiche, più si ha bisogno di studiare affondo la materia, per questo in molti casi è necessario la frequentazione di un corso avanzato di fotografia.

Quando si scatta la qualità dell’immagine è importante e va doverosamente ricordato che il formato raw è quello che fornisce più qualità al nostro scatto, il JPG è un formato compresso, di conseguenza contiene meno informazioni dell’altro.

Tuttavia scattare in JPG può essere un modo per ottenere fotografie più reali ed utilizzare meno programmi di fotoritocco, il formato raw necessita per forza dell’apertura del file con un programma di fotoritocco quindi se io andrò a scattare 3-400 immagini (e con la fotografia digitale è molto facile) sarò costretto ad aprire tutte le immagini con un Camera Raw ed operare le modifiche necessarie a tutte! Questo si traduce nel passare ore e ore di fronte al monitor di un pc e ridurre al minimo il processo di scatto.

Ma insomma, dico io, siamo fotografi o informatici? se siamo fotografi allora preferisco passare più tempo in ripresa, scattare con un formato più compresso, come il JPG, una fotografia che poi non avrò più bisogno di processare e neanche di aprire con Photoshop. Pronta e via, come una volta, una foto che ricorda la realtà, quello che è stato osservato con gli occhi, non è necessario uno stravolgimento delle immagini tipico della fotografia di oggi. Preferisco essere considerato un “purista” piuttosto che un grafico, perché molte delle immagini che si vedono nel web non sono certo da considerare fotografie.

Il JPG è sicuramente un file compresso, ma il vantaggio di questa compressione è che posso scattare più foto senza preoccuparmi di riempire la mia scheda di memoria, senza dover cambiare il mio computer in un modello più  performante perché l’apertura di file raw di dimensioni esorbitante mi rallentano le memoria.

Per tante persone inoltre la fotografia è un hobby e dedicargli del tempo al giorno d’oggi non è affatto facile, se riesco a trovarlo per andare a fotografare non è detto che poi riesca a trovarlo per processare centinaia di immagini con Photoshop, per questo sono contento di scattare in JPG.

 

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