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I giovani lasciano l’Italia

La situazione economica dell’Italia ha raggiunto picchi davvero drammatici. Non tutti gli italiani riescono ad arrivare a fine mese. Se fino a qualche anno fa, anche la classe più povera riusciva a portare in qualche modo un piatto caldo a tavola, oggi non è più così. Ci sono intere famiglie costrette a mangiare alla Caritas perchè prive di lavoro o in cassa integrazione. Gli esuberi sono ormai all’ordine del giorno tanto che non si contano più gli operai costretti a casa. Le nostre colonne portanti, ovvero le PMI, sono al salasso. 1 azienda su 4 è costretta a chiudere, mentre altre iniziano ad emigrare trasferendo macchinari e licenziando operai italiani, che dall’oggi al domani si ritrovano senza più lavoro e stipendio. La situazione è drammatica ovunque e non si sa più cosa fare a Gela, Napoli, Roma, Milano, Torino e tante altre città di Italia. Molti danno la colpa alla recessione, altri invece sono convinti della teoria del complotto, secondo cui la crisi è stata scatenata proprio per fare fuori la classe povera e ridurre in povertà quelli che prima erano considerati benestanti. Secondo questa teoria, solo coloro che avevano forti conti bancari potevano superare la crisi, aumentando di fatto il divario tra classi sociali. Ecco quindi che i benefici per i nuovi ricchi sono: la possibilità di accedere agli studi divenuti sempre più costosi; la possibilità di possedere più di un auto per famiglia; pagare meno i collaboratori poichè in tempi di crisi ci si accontenta di uno stipendio minimo; maggiore potere sui poveri. Dette così sembrano cose assurde, ma pensandoci bene, il sospetto nasce.

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Nonostante tesi complottistiche e tesi meno nefaste, la situazione è comunque pessima. Pensiamo al fatto che gli under 30 non hanno lavoro. Secondo gli ultimi dati resi noti proprio nei giorni di festa, i giovani senza lavoro sotto i 30 anni sono ben il 42%. In pratica 1 su 2 è senza lavoro. Come si può quindi pretendere dalle nuove leve di provvedere alla famiglia e di lasciare il nido di mamma e papà? Pur volendo diventare autonomi non ci sono i presupposti, poichè le uniche alternative sono i contratti a progetto o contratti a scadenza, con il conseguente rinnovo che però non arriva quasi mai. Una coppia che pone le basi per un matrimonio e per la possibilità di avere dei figli, deve mettere addirittura in preventivo la possibilità di accendere un mutuo, che nel caso non si presentino garanzie verrà irrimediabilmente respinto. E’ questo quindi il futuro che i nostri nonni immaginavano per noi? Si dice sempre che il problema non è di chi ci lascia, ma di chi resta. Ecco spiegato perchè sono milioni i ragazzi che emigrano in altri paesi. Tra i più gettonati: gli Stati Uniti, l’Australia, la Germania e l’Inghilterra. Chi parte non torna indietro, poichè lascia una terra ormai arida che non ha più nulla da offrire a chi invece vorrebbe investire, vorrebbe lavorare e soprattutto vorrebbe essere pagato come gli compete per il lavoro svolto. E voi? Oggi siete in Italia o all’estero?

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