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Defibrillatori obbligatori per le società sportive. Norma bloccata

Il decreto Balduzzi, varato nel giugno del 2012,  che stabiliva l’obbligo per le società sportive di dotarsi di defibrillatori entro il 2015,  è stata bloccata dalla Corte dei Conti. Da un’indagine effettuata infatti è stato stabilito che solo il 4% delle società sportive ne fosse dotata, ancora meno quelle che hanno fatto frequentare al proprio personale corsi di primo soccorso BLS  per poterli utilizzare.

Specialmente durante lo svolgimento di competizioni sportive la presenza di defibrillatori si rende necessario in caso di arresto cardiaco per salvare la vita delle persone. L’articolo 7 comma 11 del Decreto Balduzzi avrebbe dovuto sopperire a questa lacuna legislativa, ma a causa del blocco stabilito dalla Corte dei Conti non è ancora possibile stabilire quando la legge potrà entrare in vigore.

Eppure la necessità di questa attrezzatura di primo soccorso e del personale adeguatamente istruito al suo funzionamento è sotto gli occhi di tutti, specialmente da quando ricerche hanno stabilito che la più frequente causa di morte è dovuta a malattie cardiache, con conseguenza di arresti cardiaci.

Per le società sportive, che dovranno sostenere gli oneri di spesa per l’acquisto dei defibrillatori, i costi non sono certo pochi, un’apparecchio costa di media 2 mila 500-3 mila euro alla quale va aggiunto in costo di corsi da far frequentare agli operatori, per poter far funzionare correttamente l’apparecchiatura e anche questi hanno un costo notevole.

Questa esborso economico graverebbe particolarmente sulle piccole società dilettantistiche, che sarebbero costrette a chiudere perché non in grado di sostenere una spesa del genere. Tuttavia va ricordato alle società in questione che la sicurezza viene sempre prima di tutto e che in Italia, ogni 19 minuti muore una persona di arresto cardiaco che potrebbe essere tranquillamente salvata se si è dotati dell’attrezzatura  idonea a questa necessità. Ma non soltanto l’attrezzatura, anche il personale idoneo per farla funzionare correttamente. Dopo alcune gravi morti su terreni di gioco di vari sport si è resa necessaria una legge che obbligasse le socità sportive ad impiegare defibrillatori, specialmente quelle che prevedono lo svolgimento di impegnative attività cardiocircolatorie.

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