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Angela Merkel invoca una Grecia “forte economicamente”

La cancelliera Angela Merkel invoca una Grecia “che cresca”. Il premier Alexis Tspiras, la difende dalle caricature naziste ed esordisce dicendo: “la Germania democratica di oggi non ha nulla a che fare con il terzo Reich”. Questo invito serviva a calmare i toni fra Atene e Berlino ed ha avuto effetto soprattutto da una copertina bilingue della Bild che ha trovato 50 modi per cui la Grecia “sta a cuore” ai tedeschi, titolando: “Benvenuto Herr Tsipras!”. Tspiras, nonostante ciò, ha chesto personalmente alla Germania un nuovo impegno sui risarcimenti della seconda guerra mondiale. La Merkel ha ribadito il no tedesco, però ha concesso un’apertura al dialogo sull’argomento. Invece, a Bruxelles, il portavoce del presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker alza la voce: “Non è più tempo di dichiarazioni ma di lavorare. La volontà politica deve tradursi in azione. La commissione aspetta la lista completa delle riforme “. Tra le riforme, ci saranno una riforma delle pensonei con innalzamento a 67 anni e nuove imposte.

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Il premier Tsipras ha chiarito la sua visione del problema: il programma affrontato da Atene negli ultimi 5 anni “non è la storia di un successo” e ha “avuto effetti terribili” con “enormi ripercussioni a livello sociale”. Atene “vuole rispettare i trattati”, ma servono delle correzioni. Il premier greco afferma che le riforme strutturali saranno necessarie e ritiene indispensabile “un nuovo mix politico”. L’unica constatazione da parte della Merkel è stata: “Noi vogliamo che la Grecia sia forte economicamente che cresca e che esca fuori dall’alta disoccupazione. In particolare dal problema della disoccupazione giovanile”. Tsipras ha cercato di riassestare i rapporti fra l suo ministro delle Finanze Varoufakis e il severo Wolfgang Schaeuble e ha fatto ricorso ad ampie affermazioni del tipo: “Dobbiamo capirci meglio” o “Meglio parlare fra di noi che parlare su di noi”.

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