Nikkei 225: parte la ripresa post Brexit

Il Nikkei 225, il principale indice della borsa di Tokyo, rafforza il trend rialzista post Brexit. Dall’Asia, infatti, viene confermato il trend positivo di questi giorni in cui i mercati sembrano aver messo da parte la paura di un eventuale uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea.

Anche ieri il rialzo del Nikkei è stato significativo (oltre il punto e mezzo percentuale) ma, più che altro, è stato importante perchè ha confermato la tendenza al rialzo che potrebbe proseguire anche ad inizio della prossima settimana.

Storia e prestazioni del Nikkei 225 nel 2016

Quando si vuole verificare rapidamente l’andamento dell’economia giapponese, si può fare riferimento alle quotazioni del Nikkei 225, l’indice principale della Borsa di Tokyo. Questo paniere di titoli comprende infatti le azioni delle più autorevoli società quotate nel mercato nipponico ed appartenenti a vari comparti, come quello delle telecomunicazioni, quello tecnologico e quello dell’industria automobilistica. Solo per citarne alcune, tra le aziende che compongono l’indice si possono trovare Honda, Suzuki, Toyota, Nikon, Hitachi, Canon, Fuji, Mitsubishi, tutti marchi prestigiosi che hanno contribuito allo sviluppo economico del paese dal dopoguerra ad oggi.

Dall’osservazione dei dati storici del Nikkei 225, si può notare come l’indice abbia perso una parte consistente del suo valore nel corso degli ultimi 12 mesi, dopo aver toccato delle quotazioni massime oltre i 20 mila punti l’estate scorsa. L’esplosione della bolla speculativa cinese e la successiva riduzione del volume delle importazioni della Cina hanno costituito due fenomeni che hanno bruscamente interrotto la tendenza rialzista nei mercati asiatici contribuendo al ribasso dell’indice, che nei soli mesi di agosto e settembre 2015 ha perso più del 16%. Dopo un’effimera ripresa alla fine dell’anno, il trend ribassista si è consolidato nei primi mesi del 2016, con un ulteriore passivo superiore al 16% anche nei mesi di gennaio e febbraio. Una flebile ripresa primaverile è stata stroncata dagli effetti della Brexit, che si sono fatti sentire anche nei mercati asiatici: nel mese di giugno, le perdite ammontano a quasi il 10% e le quotazioni dell’indice viaggiano ora intorno ai 15 punti.

Chi volesse operare con Nikkei 225 sulle piattaforme di trading online, potrà attivare un account con un broker per CFD, aprendo delle posizione lunghe e approfittando di un’eventuale fase rialzista dell’indice, che dopo le pesanti perdite della scorsa settimana dovrebbe riguadagnare il terreno perduto nel corso del mese di luglio. Si potranno anche realizzare dei guadagni sul Nikkei 225 con lo strumento delle opzioni binarie, per mezzo di previsioni sull’andamento delle sue quotazioni nel breve e medio termine: in questo caso sarà sufficiente pronosticarne correttamente la direzione, per potersi aggiudicare delle percentuali sull’importo impiegato online, con guadagni che mediamente si collocano intorno all’80% della somma investita.

Redazione

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