L’assicurazione professionale obbligatoria per i medici: come funziona e come si stipula

La professione medica è soggetta a molti rischi che vengono valutati di volta e volta e sono sempre elementi di rischio in modo particolari in alcune specializzazioni come ad esempio il settore chirurgico e ginecologico per citarne qualcuno. La responsabilità civile in ambito professionale è diventato un obbligo per i medici a partire da 14 agosto 2014 in seguito al Decreto Legge n. 69 del 21 giugno 2013.

Sono sempre di più le cause intentate da pazienti in seguito ad errori medici, per questo anche il professionista viene tutelato dalle clausole di salvaguardia che escludono le responsabilità in caso ci si sia attenuti al protocollo standard e alle buone guide. In casi come questi si risponderebbe solamente di dolo e colpa grave se esistente.

Ogni medico professionista ha il dovere dunque di sottoscrivere una polizza assicurativa sia che operi in ambito pubblico che privato o come libero professionista, così come chi opera in più situazioni professionali. Sono esentati dalla stipula unicamente i medici dipendenti pubblici del Sistema Sanitario Nazionale, coperti dall’assicurazione della struttura in cui operano.

La polizza RC professionale va a tutelare il medico dal punto di vista finanziario e legale e soprattutto i pazienti in caso di errori commessi durante la pratica della professione consentendo risarcimenti ove previsto. La validità dell’assicurazione copre solamente il periodo in cui la polizza è attiva e non si occupa di eventuali casi insorti in precedenza o a posteriori a meno che non esista una specifica clausola assicurativa. Il medico deve informare il proprio assistito fornendo gli estremi della propria assicurazione e il massimale di copertura.

I costi di una polizza di questo tipo può arrivare anche a premi di 20.000 euro all’anno per un massimale di 1 milione di euro a seconda delle clausole inserite. Importi di questa entità si rivelano essere problematici per i giovani medici iscritti all’albo da meno di 4 anni, ma le compagnie assicurative offrono soluzioni ad hoc per questa categoria in modo da alleggerire per loro i costi.

Una polizza assicurativa di responsabilità civile per i medici può coprire eventuali ritardi o errori di diagnosi, così come prescrizioni di farmarci inadatte e compilazioni delle cartelle cliniche errate che possono aver messo a rischio la vita del paziente. I possibili comportamenti medici verso cui tutelarsi sono negligenza, atteggiamento disinteressato verso il paziente, mancata osservazione delle cautele necessarie, mancato riconoscimento della necessità di un intervento chirurgico e colpe gravi. L’assicurazione di responsabilità civile obbligatoria professionale si sostituisce nel pagamento del danno al medico in queste casistiche in modo da tutelare entrambe le parti.

Si può avere un preventivo per una polizza di responsabilità civile professionale per i medici attraverso i siti di comparazione assicurativa o direttamente presso le agenzie presenti sul territorio. Previo preventivo si avrà dunque un’idea specifica del premio assicurativo in base alla propria specializzione medica e alle clausole inserite nel contratto. Il contratto con la compagnia assicurativa ha una durata prevista di 3 anni, alla cui scadenza va rinnovato e aggiornato a seconda delle proprie esigenze.

 

Redazione

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