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L’Artiglio del Diavolo, proprietà e controindicazione

Potrebbe sembrare il titolo di un film dell’orrore ” Artiglio del diavolo”, ma è un’erba officinale tra le più usate, da sola, in associazione con altre erbe e anche in formulazioni di medicinali. Il suo nome deriva dall’aspetto, fiori contornati da spine che sembrano, appunto, artigli.

Proprietà dell’Artiglio del Diavolo

L’Artiglio del Diavolo ha proprietà analgesiche ed antinfiammatorie, con fiori rossi a forma di tromba ma a scopo terapeutico si utilizzano le sue radici a forma di tubercolo che contengono numerose sostanze utili.

Poiché è una pianta che cresce soprattutto in Africa Sud Occidentale, la popolazioni africane la conoscono bene e la utilizzano in abbondanza per trattare dolori allo stomaco, per alleviare i dolori articolari e per abbassare la febbre. Le sue proprietà sono da imputare alla presenza di molte sostanze, triterpeni, flavonoidi, glucosidi iridoidi e fitosteroli.

Artiglio del Diavolo: Antinfiammatorio e analgesico

La proprietà antinfiammatoria è data soprattutto dall’arpagoside, in grado di inibire le sostanze che provocano l’infiammazione. L’azione di questa sostanza è stata provata scientificamente in vari esperimenti di laboratorio, sia in vivo che in vitro.

Come analgesico, gli africani risolvono i loro dolori alla schiena utilizzando l’Artiglio del Diavolo ed è stato anche in questo caso provato che 60 mg di estratto di radice di questa pianta ha la medesima azione di un comune antinfiammatorio ma va anche detto che alcuni scienziati nutrono ancora dubbi su questa azione.

Benefici dell’Artiglio del Diavolo

Abbiamo visto come l’Artiglio del Diavolo dia benefici alle articolazioni, alla schiena, allo stomaco ma molte altre azioni a beneficio dell’organismo possono essere attribuite a questa pianta officinale come ad esempio l’utilizzo contro l’artrite ma anche in questo caso i benefici non sono scientificamente provati. Una contraddizione, forse, dal momento che l’artrite ha una base infiammatoria e l’azione antinfiammatoria dell’Artiglio del Diavolo è comprovata

Secondo alcuni studi, un beneficio si ha anche a favore dell’apparato digestivo. Pare, infatti, che alcune sostanze contenute in quest’erba abbiano la capacità di stimolare la formazione dei succhi gastrici mentre altre svolgerebbero anche funzioni depurative.

Artiglio del Diavolo contro Gotta e Colesterolo

All’Artiglio del Diavolo è stata anche attribuita la capacità di dare beneficio alla circolazione sanguigna e alla prevenzione di incidenti circolatori abbassando i livelli di colesterolo, quindi prevenendo le placche di colesterolo che ostacolano la circolazione del sangue e sono fonte di alto rischio di infarto e ictus.

Sembra che l’Artiglio del Diavolo sia anche capace di ridurre i livelli di Acido Urico nel sangue, una sostanza che deriva soprattutto dalle scorie azotate introdotte attraverso il cibo che viene metabolizzato, e che in eccesso può precipitare in cristalli che si localizzano nelle articolazioni dando forte dolore, deformazione e limitazioni funzionali: la gotta.

Artiglio del Diavolo, Controindicazioni

Alcuni studi sostengono che l’Artiglio del Diavolo possa dare dei disturbi gastrointestinali, pertanto è sconsigliato il suo utilizzo in caso di Ulcere intestinali, Gastrite, Calcoli Biliari e Diabete; il suo utilizzo dovrebbe avvenire dopo aver consultato il proprio medico e averne avuto l’autorizzazione.

A parte le controindicazioni, l’uso dell’Artiglio del Diavolo può anche dare effetti indesiderati trai quali troviamo Nausea, Vomito, Diarrea, Acufeni, ossia rumori come suoni e ronzii alle orecchie e anche alterazioni del gusto e dell’appetito.

L’artiglio del Diavolo non va mai usato nel corso della gravidanza e nell’allattamento ma anche coloro i quali hanno problemi epatici o comunque hanno terapie farmacologiche in corso dovrebbero assumere questa erba officinale solo dietro autorizzazione del medico.

E’ possibile, infatti, che l’Artiglio del Diavolo possa interferire con alcuni farmaci soprattutto a livello della loro eliminazione oltre che nell’efficacia, provocando un accumulo anomalo soprattutto nel fegato, potenzialmente danneggiandolo. Come si è capito, è un’erba che può essere molto utile ma che non è esente da potenziali problemi. Tutto ciò, naturalmente, non vale per le formulazioni ad uso esclusivamente esterno.

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