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Futuro delle Banche Venete in pericolo

Nonostante la proroga dei termini per l’adesione degli azionisti, questa si è fermata a percentuali ancora distanti da quanto atteso: l’obiettivo era dell’80% delle adesioni mentre la Veneto Banca si è fermata al 73% e la Popolare di Vicenza al 71,9%. Gli azionisti che non hanno aderito all’offerta economica per rinunciare all’azione legale contro le Banche sono già pronti ad attivare i loro avvocati e questo è un grosso guaio per le due Banche Venete che potrebbero facilmente trovarsi a Dover affrontare rimborsi record in un momento di forte difficoltà.

Proprio questo mette a rischio il futuro delle due Banche che già si trovano alle prese con pesanti perdite nell’esercizio appena concluso. La Popolare di Vicenza nel 2016 ha registrato perdite per 1,9 miliardi di Euro contro un dato di -1,5 miliardi dell’anno precedente. Poco distanti i dati di perdita di Veneto Banca.

La fusione sarebbe l’unica soluzione possibile ma ancora insufficiente: serve un intervento dello Stato per una ricapitalizzazione preventiva ma devono essere superati diversi ostacoli in sede Europea. In molti, poi, si domandano se valga la pena di intervenire per il salvataggio delle due Banche il cui destino è sempre più incerto, in molti ritengono che sia soltanto questione di poco tempo prima della fine delle due Banche Venete.

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