Cambio euro-dollaro, come investire sul Forex: consigli e previsioni di ottobre 2016

Settimana di ribasso per il cambio euro-dollaro, che si attesta sull’1,088, dopo i minimi di marzo bloccati a 1,085. Secondo previsioni, la caduta libera della coppia EUR/USD non accenna ad arrestarsi, nonostante la recente riunione della Banca Centrale Europea avesse fatto sperare in una nuova fase di rialzo, che al momento non ha trovato concretezza sul mercato. I dati sono quelli sconfortanti di inizio anno, quando il cambio euro-dollaro fece registrare un minimo che ancora oggi pesa sulle proiezioni.

Prima di investire sul Forex (qui trovi importanti approfondimenti a riguardo: http://www.tradingonline.me/strategia-forex) con la coppia euro-dollaro, è quindi prudente informarsi preventivamente sull’andamento del mercato e cercare di puntare adeguatamente, seguendo i trend giornalieri. Nonostante le speranze di ripresa, le ultime settimane fanno registrare un ulteriore crollo della coppia che ha toccato quota 4 centesimi, un valore altissimo se si considera l’andamento pressoché costante del cambio negli ultimi mesi.

Investire sul Forex con il cambio euro-dollaro a ottobre 2016: ultime previsioni e consigli

L’abbattimento del muro dell’1,09, scaturito dalle analisi delle previsioni di Piazza Affari, fa presupporre un ulteriore ribasso rispetto alla quotazione EUR/USD costante per il mese di ottobre. Le ultime settimane del 2016 fanno parlano di una perdita dell’andamento costante del cambio euro-dollaro, che patisce in anticipo il rialzo delle quotazioni americane previste per il mese di dicembre, dovute all’influenza di presidenziali e Fed.

Il cambio è ora stabile ai minimi registrati a febbraio e marzo, con la quota a 1,082 e quella a 1,080 inseriti nel gap che consentirà di stabilire i margini della ripresa. Resta ora da capire quale sia il valore che il mercato ha intenzione di assegnare al cross. Supportare l’1,08 significa lasciare un range abbastanza ampio tra questo e i successivi target, mentre accollarsi la fascia di prezzo tra l’1,08 e l’1,07 significherebbe aprire un varco sulla possibilità di un ulteriore ribasso, fino a raggiungere i minimi stabiliti nel 2016.

Il cambio euro-dollaro, inoltre, ha comportato una variazione nell’andamento dell’oscillatore MACD, che per mesi è gravitato intorno allo zero. Dopo settimane di stallo, l’indicatore è tornato a presenziare i valori negativi, anche se non è da escludersi un pausa nel ribasso della quotazione euro-dollaro, con variazioni che potrebbero stabilirsi su 1,090 e 1,095. Sembra comunque possibile un test dei supporti a 1,082 e 1,080, grazie al PIL USA market mover ad alto potenziale.

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