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Oltraggio a Roma. Tifosi Olandesi in subbuglio

indexPer la prima volta non sono sempre gli italiani ad essere al centro di tante accuse e polemiche da parte degli altri paesi. Ad aver manifestato un atteggiamento a dir poco privo di educazione e di rispetto, questa volta sono stati i tifosi olandesi, che in occasione della partita tra Roma e Feyenoord in programma all’Olimpico, hanno mostrato tutto il loro lato distruttivo e poco rispettoso, riducendo Piazza di Spagna e Piazza del Popolo in una vera e propria discarica.

Bottiglie rotte lanciate contro i poliziotti, scritte sui monumenti, bombe carta nella fontana della Barcaccia. Questi sono soltanto alcuni degli atti vandalici realizzati dai tifosi olandesi. E a nulla era servito il divieto imposto dal prefetto di vendere alcolici fino alle ore 24, divieto che è stato ampiamente ignorato dai vari locali della città.

È stato addirittura necessario un intervento della polizia per cercare di ristabilire, quanto meno in parte, la situazione.

23 sono stati gli arresti realizzati dalle forze dell’ordine. Relativamente pochi rispetto i 6 mila tifosi che dovevano assistere alla partita, ma sufficienti affinché venisse messo in chiaro che il nostro paese non è una pattumiera in cui ciascuno è libero di fare ciò che vuole.

Alcuni dei tifosi arrestati dovranno rispondere di una serie di reati, quali rissa, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e distruzione di monumenti. Altri invece, sono stati condannati al pagamento di una multa piuttosto salata, che ammonta a circa 45 mila euro.

L’ambasciata olandese, intanto, si difende dichiarando che non tutti i tifosi olandesi appartengono a questa categoria. I tifosi incriminati, infatti, erano soltanto un gruppo di 100-200 persone che hanno manifestato un comportamento “disdicevole”, ma che “la polizia italiana è riuscita a gestire in modo adeguato”.

 

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